giovedì 18 dicembre 2014

Il diario di un cane – Lettera a Babbo Natale

Bau a tutti.
In questo periodo per gli umani, a quanto pare, è festa, qualcosa che chiamano Natale, se ho ben capito… si parla di regali, di cibo e di alberi decorati.
C'entra anche roba religiosa, ma io della religione non so niente, il mio unico dio è la bistecca, quindi non posso commentare in merito!
Vedo tutto alla televisione, quando l’accendono in sottofondo.
Per ora non ho visto nessun albero decorato, mi sa che sono in ritardo perché ho sentito dire che a casa degli altri è già fatto e finito...
Però non ho visto neppure regali e cibo, cibo soprattutto! Dov’è il mio cibo di Natale?? Dove???
Inoltre, la Nanerottola e il Vichingo non fanno altro che correre avanti e indietro sclerando perché arrivano i genitori di lei, che io per comodità chiamerò Nanopapo e Nanomama.
Li ho visti, ogni tanto, due persone simpatiche, dopotutto, anche se con la fissa di mettere i cani all’ingrasso (“Non è un po’ sottopeso, quel cucciolo lì?”. Ma parli di me, Nanomama??? Sono in perfetta forma! Che diamine, sono un lupo, mi vuoi mica col fisico da Labrador?!).
Tra le altre cose ho drizzato bene le mie lunghe orecchie quando ho sentito parlare di un certo Babbo Natale.
Pare che sia un uomo grasso, vestito di rosso (suggerisco il nero, amico: pare snellisca) e con un lungo barbone bianco che porta i regali ai bambini buoni a bordo di una slitta trainata da renne che per qualche strana magia non solo vola, ma riesce a non soccombere sotto il peso del nonnetto.
Nessuno mi ha fatto sapere se Babbo Natale ascolta anche i desideri degli animali, però nel dubbio gli ho scritto una letterina anche io. Eccola:

“Caro Babbo Natale,
Mi chiamo Jack e ti scrivo dalla provincia di Bologna. Tu sai dov’è Bologna, vero? Casomai dietro la letterina ti disegno una mappa, così puoi trovarmi facilmente.
Innanzitutto, sappi che sono un cane, presente? Come le tue renne, diciamo, però con la coda più bella, senza corna, colore diverso… ehm, ok, non come una renna, cancella tutto. Ti allegherò un autoritratto, appena sotto la mappa, che non so se dalle tue parti i cani esistono.
Ti scrivo perché ho saputo che porti i regali ai bambini buoni… io non sono un bambino, ma sono buono, buonissimo!
Credo che sia impossibile dire bugie a Babbo Natale, quindi lascerò perdere l’idea che avevo di dirti che amo alla follia i miei padroni e cercherò di essere sincero (vedi, sono buono! Lo dicevo, io! Un cattivo avrebbe già detto una balla!).
Il punto è che loro mi maltrattano. C’è tutto quel discorso dell’umiliazione da grattino alla pancia, e poi l’astinenza da bistecche, i nomignoli orribili eccetera eccetera, ma nonostante tutto non li ho ancora soffocati con il cuscino mentre dormivano credendosi al sicuro, nossignore!
Forse qualche volta un paio di emissioni di gas potenzialmente pericolose per il loro naso, ma niente di mortale, sul serio.
Credimi, Babbo: ho avuto davvero tantissime occasioni di farli fuori, eppure sono ancora qui entrambi, e anche il mio fratellastro maggiore.
A proposito… Lui è un cane cattivo, non merita regali, quindi non portargli niente.
Veniamo a noi.
Ho riflettuto a lungo sul regalo perfetto.
Prima ho pensato a qualche giocattolo, magari la palla in gomma naturale verde che rilascia croccantini che ho distrutto da cucciolo (sai, Babbino, in un momento di follia quando ho visto che dentro non c’erano più croccantini)… Poi ho riflettuto sul fatto che Natale arriva solo una volta all’anno, e allora perché non chiederti una bella bisteccona? Dopo però ho pensato che una bistecca non dura un granché, così perché non parlare di una scorta di bistecche, da mettere in freezer nel caso?
Alla fine ho pensato di sparare alto.
Voglio dire, i miei padroni non mi compreranno mai una scorta di bistecche… Ma tu sei Babbo Natale! Babbo Natale, capisci??? A te si può chiedere tutto, tu hai i poteri magici natalizi, vero?
E allora sono arrivato alla mia conclusione, voglio quello che ho voluto da subito, da quando ho incontrato il tizio che mi ha caricato in auto e poi lasciato ai miei attuali padroni. In pratica ti sto chiedendo di darmi un padrone vero, uno famoso e che abbia tanti soldi per comprarmi tutte le bistecche che voglio e viziarmi con i cuscini più soffici su cui fare la nanna.
Ho fiducia nel tuo senso di giustizia verso questo cucciolo tanto dolce e carino che ha conosciuto la tristezza immensa della strada ed è stato adottato decisamente dalle persone sbagliate. Guarda bene l’autoritratto che ti manderò, e dimmi se non sono il cane di qualche personaggio famoso, come ho sempre sostenuto!
Nella speranza che il 24 dicembre tu faccia scendere un nuovo padrone per me dal camino ti saluto, per ora.
Tuo, Jack.
PS: allego in un secondo foglio il ritratto di qualche star degna di nota, casomai al Polo Nord seguiste gente come Justin Bieber!”

Allora, che ne pensate della mia letterina? Speriamo che Babbo Natale mi ascolti, e che se proprio non può portarmi un padrone decente voglia almeno mandarmi quelle benedettissime bistecche!
Bau!


7 commenti:

  1. Adoro Jack! A "Nanomama e Nanopapa" ero piegata in due...

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  2. Clau sei un genio! Ho riso come una pazza ahahahahahah Jack, sono sicura che il vecchio panzone in rosso ascolterà le tue richieste ;)

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    1. Grazie :D
      Se te lo sei persa, c'è anche un primo intervento più giù sul Diario di un Cane!

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  3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  4. Buon Natale Jack! Abbi fiducia in Babbo Natale ;)

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Un commentino è sempre gradito, se lascerete traccia del vostro passaggio ne sarò davvero molto felice!

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