mercoledì 1 aprile 2015

Le mie letture di febbraio/marzo 2015

Meriterei una bella strigliata, ultimamente non mi sto dedicando al blog perché è un periodaccio, vi chiedo scusa, sempre che esista qualcuno che mi legge di tanto in tanto!
Come potete vedere ho raggruppato le letture di febbraio e marzo per due motivi: il primo di marzo, quando sarebbe dovuto uscire il post per febbraio, ero a Londra e non sono riuscita a prepararlo prima in modo da programmarlo; in secondo luogo, non ho letto moltissimo, quindi ho pensato potesse essere comodo raggruppare anziché fare un post in ritardo di qualche giorno e uno per tempo ma con poca carne al fuoco.

Ora che sapete perché trovate le letture di febbraio e marzo mescolate, ecco qui quali sono:







- "La misura della felicità", Gabrielle Zevin.
E' stato un libro molto piacevole da leggere, anche se mi aspettavo che si sviluppasse tutto più lentamente!
Ve lo consiglio, anche se non me la sono sentita di dargli voto massimo.
Il mio parere lo trovate per esteso QUI.







 - "L'isola delle farfalle", Corina Bomann.
 Sarebbe stato carinissimo, non fosse... noia assoluta!!!
Uno stile narrativo piatto da morire, non sono riuscita ad appassionarmi più di tanto.
Quando si parla di misteri da svelare non è normale trascinarsi dietro la lettura per due o tre settimane, e vi ho detto tutto.
Anche per questo libro ho scritto una recensione, quindi potete andare a leggerla per intero QUI.








- "Tredici", Jay Asher.
Mi sono lasciata ingannare dalla trama e dai consigli delle amiche, mannaggia!
La trama sembrava molto accattivante e originale...
Di fatto, come trovata è originale, ma il tema delicato del suicidio è stato trattato in un modo che non mi è affatto piaciuto e, anzi: mi ha lasciata piuttosto perplessa.
Scorrevole, questo sì, originale... ma i suoi pregi a mio avviso si fermano qui, il che è davvero un peccato, perché di potenziale ne aveva!
Ad ogni modo, se volete capire cosa non mi ha convinto potete dare un'occhiata alla recensione completa che trovate QUI.


- "L'albero dei segreti", Sarah Addison Allen.
Terzo libro di quest'autrice che leggo, e mi trovo a riconfermare che trovo i suoi libri davvero deliziosi!
Sarah Addison Allen è leggera e piacevole, mette in tutto un pizzico di magia e le sue storie d'amore e di vita riescono a far sognare, trasportando il lettore in una fiaba moderna veramente fresca.
Adatto secondo me come libro del weekend o per rilassarsi la sera dopo una giornata di lavoro.
Del resto, si legge veramente bene e in poco tempo!







- "Il negozio dei suicidi", Jean Teulé.
Avete presente il film animato francese "Il negozio dei suicidi"?
Ecco, questo è il libro che l'ha ispirato!
Non appena ho saputo che il film era tratto da un libro me lo sono subito procurata in biblioteca.
Molto, molto carino e con un humour nero davvero godibile!
Purtroppo non sono sicura di aver compreso il finale, ma vale davvero la pena leggerlo, tanto più che ci vuole pochissimo tempo.









- "La ragazza delle arance", Jostein Gaarder.
Avevo questo libro in casa da un po' e ne avevo sempre sentito parlare bene, così quando è stato il momento di scegliere cosa portare con me a Londra ho scelto questo, in un'edizione tascabile veramente comoda. 
Non sapevo assolutamente cosa aspettarmi da questo autore perché di suo non avevo mai letto niente, per di più il libro l'avevo acquistato all'usato a scatola chiusa...
Bene, ora che l'ho letto posso dire che l'ho apprezzato tantissimo e che ve lo consiglio, una lettura delicatissima e piena d'amore!


 
 - "Il gatto venuto dall'inferno", Lynne Truss.
L'avevo notato in libreria tempo fa e finalmente sono riuscita a leggerlo.
Devo dire che il romanzo che ho letto è molto diverso da quello che mi sarei aspettata, ma sono riuscita ad apprezzarlo lo stesso.
Sconsigliato alla gente che odia i dettagli macabri e vedere gli animali sotto punti di vista decisamente poco innocenti e poco convenzionali.
Ideale per chi, invece, sa apprezzare l'humour nero e i romanzi poco convenzionali.
Il mio parere completo lo trovate QUI.







 - "L'ultima fuggitiva", Tracy Chevalier.
Avevo un sacco voglia di rituffarmi in qualche libro della Chevalier, così la scelta è ricaduta su questo acquisto recente.
E' stato il primo approccio che ho avuto con un suo libro che non ruotasse attorno ad un'opera d'arte.
Mi è piaciuto e ho trovato il suo stile narrativo accurato e magnetico come le altre volte, anche se devo dire un po' "slegato", forse perché ero abituata a trovare tutto a ruotare attorno ad un'opera d'arte, un quadro la prima volta e un arazzo la seconda.
Comunque, la soprannominerò "mai una gioia".



Il mio brevissimo elenco (considerando che si tratta di due mesi e non uno) è terminato!
E voi cos'avete letto di bello?
Mi scuso con Norika, che legge sempre questa rubrica e non solo, la commenta anche ogni volta: perdonami se ti ho fatto aspettare! >.<
Alla prossima!

9 commenti:

  1. Io ho letto 10 libri a Marzo, non so come ho fatto..

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  2. Uhssignur, quindi sono indietro di due mesi anche io, non so se ce la farò a raccontarti tutto!!!
    Ok, ok, calma, divido il post in due parti :)
    FEBBRAIO:
    1) La parola contraria, di E. De Luca. Va beh, non è neanche un vero e proprio libro, piuttosto l'appassionata autodifesa dello scrittore imputato in un processo alle opinioni che è veramente scandaloso.
    2) Ebreo, israeliano, sionista: concetti da precisare, di A. Yeohusha. Va beh, qua volevo farmi del male con un saggio piccolo ma molto intenso. Pur non condividendo in toto il punto di vista dell'autore mi è servito per capire un po' meglio la questione israeliana.
    3) Virginia Wolf - la bambina con il lupo dentro, di I. Arsenault. Libro per bambini, delicato e toccante per come affronta il problema della depressione vista con gli occhi di una bambina.
    4) Come fossi solo, di M. Magini, sul massacro di Sebrenica...un pugno nello stomaco.
    5) Canto di Natale, di C. Dickens. Giusto perché ormai fuori stagione :)
    6) Margherita a piedi nudi, di E. Nava, altro libro per bambini che insegna che non per forza dobbiamo essere tutti uguali per essere felici.
    7) 1960, di L. Colombati. Leggilo. E' veramente difficile, ma non perché racconta cose ardue da comprendere, bensì perché è stato scritto con una competenza lessicale e con un lavoro di ricerca storica e culturale tali da renderlo uno dei migliori romanzi letti negli ultimi anni. Davvero, è difficile trovare libri scritti così bene in italiano, ultimamente.
    8) L'onda, di T. Strasser. Homo homini lupus...quando se ne da' l'occasione, il bastardo che dorme in ognuno di noi si rivela...
    9) Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? di A. Distefano. Antonio è nero, Linda è bianca e i suoi genitori non vogliono che stia con Antonio. Potrebbe essere una storia bellissima sui nuovi italiani e invece gli editor della Mondadori hanno trasformato il libretto originale in un insieme di frasi da copiare sul diario durante le ore di lezione...peccato!
    E questo è stato febbraio...nel prossimo commento marzo! :)

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  3. MARZO:
    1) In altre parole, di J. Lahiri. La storia d'amore, a volte molto faticosa, tra la scrittrice e la lingua italiana.
    2) L'audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle miserabili monache, di M. Marsullo. Un gruppo di arzilli vecchietti fugge dall'ospizio durante una gita per abbattere l'odioso sacerdote che recita il rosario pomeridiano alla radio, ma anche un vecchio amore mai sopito va ritrovato...in alcuni punti veramente divertente!
    3) A volte ritorno, di J. Niven. E' carino, molto, avevi ragione! Però davvero troppe, troppe parolacce e uso di droghe fini a se stesse...
    4) Funny Girl, di N. Hornby. Potevano chiamarlo in tutti i modi, perché la funny girl del titolo, all'infuori dei primi capitoli e dell'ultimo, è solo uno dei tanti personaggi che si muovono nello studio televisivo della swinging London negli anni '60. Però romanzo gradevolissimo :)
    5) Dimentica il mio nome, di Zerocalcare. Io lo adoro. Questo più di tutti gli altri!
    6-7-8) Trilogia delle gemme, di K. Gier. Belli, un po' innovativi rispetto ai soliti fantasy, però peccato per il finale molto frettoloso e che lascia qualche punto non spiegato.
    9) Il bacio più breve della storia, di M. Malzieu. Caruccio, ma dopo la Meccanica del cuore mi aspettavo qualcosina in più.
    10) Stardust, di Neil Gaiman. Bellissima fiaba :) e anche qui compare un personaggio femminile che di cognome fa Hempstock! Dannato Gaiman, quando mi spiegherai perché???
    11) Mille baci, e ancora cento, di L. Sciolla. La nobile romana Claudia, libertina e anticonformista, incontra il poeta Catullo, venuto dalle terre del nord. Dalla loro appassionata unione nasceranno versi immortali.

    Ce l'ho fatta, sono riuscita a scriverti tutto :)
    Di quelli che hai letto tu, io ho letto solo La ragazza delle arance, e devo dire che mi è piaciuto molto. Poi in biblio ho quello della Allen, mi ispira, quindi penso che sarà tra le prossime letture :)
    Che ne pensi di quelli letti da me? Ce n'è qualcuno che hai già letto o che ti ispira?

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    Risposte
    1. Mi ispirano sempre un sacco di tuoi titoli!
      Su Niven concordo sulla questione di troppe parolacce e uso di droghe, enfatizzano troppo il concetto e mi pare di averlo scritto anche sulla mia recensione!
      Sorvolando su questo aspetto, però, mi è piaciuto davvero moltissimo

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  4. Ahahah "mai una gioia" è un soprannome azzeccatissimo per la Chevalier, ma adoro i suoi libri forse proprio per quello!!! Se non ricordo male, anche Quando cadono gli angeli non è incentrato su un'opera d'arte, a me era piaciuto molto!!
    Del tuo bell'elenco di letture mi piacerebbe leggere quello di Sarah Addison Allen, autrice che mi piace parecchio!

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  5. Ah, scusa, dimenticavo: della Chevalier prova a leggere "Strane creature", a me è piaciuto così tanto che è diventato uno dei pochissimi libri che ho acquistato dopo averlo letto in biblioteca.
    Anche in questo caso, nessuna opera d'arte, felicità a momenti e futuro incerto (come diceva qualcuno...), ma storia bellissima e soprattutto basata su fatti realmente accaduti.
    p.s. grazie per avermi pensata, ma non preoccuparti, i tuoi post sulle letture del mese sono così belli e dettagliati che ti perdono qualsiasi ritardo :)

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    1. Prima o poi della Chevalier me li leggo tutti *^*

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  6. Ciao!! Ecco i libri che ho letto a febbraio:

    1) Arkansas - David Leavitt *** (tre racconti carini ma dopo aver letto nello stesso periodo "il matematico indiano" e "la lingua perduta delle gru" risultano più sotto tono)

    2) il matematico indiano - David Leavitt **** (davvero interessante e scritto molto bene! Se non piace la matematica alcune parti risultano pesanti)

    3) Tempi difficili - Charles Dickens *** (francamente non mi sono appassionata molto né alla storia né ai vari personaggi... Peccato!)

    4) Wonder - R. J. Palacio **** (bellissimo! Ironico e commovente... Consigliato!)

    5) Tutti gli uomini sono mortali - Simone De Beauvoir **** (non conoscevo questa autrice ma mi ha colpito molto! )

    6) Amsterdam - Ian McEwan *** (io adoro McEwan ma questo è completamente sottotono rispetto gli altri che ho letto!)

    7) La scomparsa dell'Erebus - Dan Dimmons *** (bello ma troppo troppo lungo!)

    Passiamo a marzo:

    1) La casa nel bosco - Gianrico e Francesco Carofiglio ** (bah!)

    2) L'amore fatale - Ian McEwan **** (questo invece mi è piaciuto tantissimo! Top 3 dell'autore)

    3) Cassandra - Christa Wolf *** (letto in un momento di poca concentrazione quindi non me lo sono goduta appieno)

    4) Il meglio di Asimov vol. 1 - Isaac Asimov *** (primo approccio con questo autore... Dai, non male!)

    5) le città invisibili - Italo Calvino ***** (che dire? Bellissimo!!)

    6) Tutto quello che non vedevo - Cindy Sutherland *** (carino ma nulla di più !)

    7) Mary Poppins - Pamela Lyndon Travers **** (mi è piaciuto! Per fortuna non sono mai stata legata particolarmente al personaggio di Mary Poppins quindi il suo ricordo non ha influito sulla lettura!)

    8) l'occhio che guarda - Marc Behm ** (ripetitivo e prevedibile... Peccato perché aveva del potenziale!)

    9) Nadia - Tahar Ben Jelloun **** (un monologo molto bello e intenso!
    Fa riflettere!)

    Non so perché mi fa firmire Iris ma sono Agnese!! D:

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    1. Di questi non ne ho letto neanche uno D:

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