mercoledì 30 aprile 2014

Le Intermittenze della Morte - José Saramago

TITOLO: Le Intermittenze della Morte
AUTORE: José Saramago
EDIZIONE:  Universale Economica Feltrinelli
PREZZO: 9,50€
PAGINE: 219

TRAMA: Un paese senza nome, 31 dicembre, scocca la mezzanotte. E arriva l'eternità, nella forma più semplice e quindi più inaspettata: nessuno muore più. La gioia è grande, la massima angoscia dell'umanità sembra sgominata per sempre. Ma non è tutto così semplice: chi sulla morte faceva affari per esempio perde la sua fonte di reddito. E cosa ne sarà della chiesa, ora che non c'è più uno spauracchio e non serve più nessuna resurrezione? I problemi, come si vede, sono tanti e complessi. Ma la morte, con fattezze di donna, segue i suoi imprendibili ragionamenti: dopo sette mesi annuncia, con una lettera scritta a mano, affidata a una busta viola e diretta ai media, che sta per riprendere il suo usuale lavoro, fedele all'impegno di rinnovamento dell'umanità che la vede da sempre protagonista. Da lì in poi le lettere viola partono con cadenza regolare e raggiungono i loro sfortunati (o fortunati?) destinatari, che tornano a morire come si conviene. Ma un violoncellista, dopo che la lettera a lui indirizzata è stata rinviata al mittente per tre volte, costringe la morte a bussare alla sua porta per consegnarla di persona. 

 IL MIO PARERE: Ho avuto un rapporto complicato con questo libro, ma finalmente eccomi qui a parlarne.
Mi è stato regalato nel "lontano" 2007, all'ultima cena di classe per la fine del liceo, dalla mia professoressa di italiano. Quella gran donna ha comprato un libro come ricordo per tutti i suoi alunni, con tanto di dedica, e l'ho amata per questo.
All'epoca, una volta lasciato alle spalle l'esame di stato, l'avevo iniziato ma poi, per nessun motivo in particolare, non ho mai proseguito.
A sette anni di distanza ho deciso che era il momento buono per riprovare, e ora mi ritrovo qui a scriverne dopo aver terminato la lettura.
Era il mio primo approccio con Saramago e devo confessare che non è stato facilissimo: il libro è scritto con lunghi periodi, passano parecchie frasi prima che si arrivi ad un punto.
Anche i dialoghi non sono caratterizzati dalle tipiche virgolette, ma separati da normalissime virgole, e il cambio di interlocutore è evidenziato dalla lettera maiuscola. Un po' faticoso non incasinarsi su chi dice cosa, ma non è impossibile XD
Insomma, se ti distrai un attimo ti perdi! Secondo me è uno di quei libri da leggere a mente rilassata e senza distrazioni esterne.
Immaginate qualcuno che vi rivolge la parola durante una frase: per riprendere il filo spesso e volentieri sarete costretti a rileggere mezza pagina.

Superato questo scoglio, perché ci si abitua - e neanche troppo difficilmente - il libro acquista non poco interesse!
Assisteremo a dialoghi dalle sfumature sarcastiche tra organizzazioni governative, parteciperemo all'inquietudine di compagnie assicurative e agenzie di pompe funebri, conosceremo la morte (sì, con la emme minuscola, vedrete voi perché).
E' proprio come ha affermato Saramago:

"Il libro non è una riflessione filosofica o ontologica sulla morte. Il tono è ironico, sarcastico. Non è nemmeno un'ipotesi, è una situazione assurda. Succede come negli altri romanzi: organizzo una situazione impossibile e ho bisogno che il lettore accetti la mia proposta.

Se lo fa, vi posso assicurare che tutto diventa implacabilmente logico."

E' valsa la pena leggere questo libro anche solo per il finale, che mi ha lasciato un forte senso di pace e bellezza.
Non importa se mi sono dovuta prendere un bel po' di tempo perché avevo bisogno di leggerlo a mente sgombra e quando non ero stanca e/o assonnata, non importa se ho dovuto fare i conti con interruzioni e distrazioni esterne che mi portavano a rileggere periodi lunghissimi: ne è valsa decisamente la pena!
VOTO: 5/5

 

4 commenti:

  1. dev'essere stata una bella esperienza! Di Saramago ho letto "il vangelo secondo Gesù Cristo" e "Cecità", quest'ultimo mai finito...il suo periodare mi aveva stancato e la vicenda era troppo angosciante. Quello che hai letto tu potrebbe conquistarmi...

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    1. Vale sempre la pena fare un tentativo!
      Se lo leggerai fammi sapere!

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  2. 5 su 5?
    E pensare che a me non attirava!

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    1. Magari abbiamo semplicemente gusti diversi :D
      Io l'ho trovato geniale e molto apprezzabile!

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