lunedì 25 maggio 2015

Recommendation Monday - Consiglia un libro che ti ha fatto piangere

Questa rubrica settimanale nasce sul blog una fragola al giorno.
Ogni lunedì vi consiglierò un libro diverso, rispettando un criterio diverso ogni settimana.

Il consiglio di questa settimana è: 
Freebie: scegli tu il tema del RM!
Freebie: scegli tu il tema del RM!
  CONSIGLIA UN LIBRO CHE TI HA FATTO PIANGERE

Il tema di questa settimana, confesso, non mi fa impazzire, perché non piango molto spesso con i libri neppure quando mi emozionano e perché alcuni che mi hanno fatto piangere o almeno strappato una lacrima li ho già consigliati abbastanza di recente per pensare di riproporli nella rubrica.
Tuttavia la settimana scorsa ho... ehm, come dire, dimenticato di partecipare, quindi oggi mi sento quasi in dovere di creare il post e partecipare al tema della settimana!
Quindi, bando alle ciance, oggi ho deciso di proporre "Colpa delle Stelle".
Sento di andare terribilmente sul banale, un po' perché dopo il film è diventato un libro piuttosto famoso, un po' perché i lettori sono divisi tra quelli che l'hanno adorato e hanno versato fiumi di lacrime e quelli che l'hanno trovato stupido e scritto male.
Che vi devo dire? Io sono tra quelle persone che hanno adorato lo stile di John Green e si sono commosse, prosciugando i dotti lacrimali.
Per essere un libro cui fa da sfondo la malattia, è scritto in modo diverso dagli altri libri sul tema. Ti fa piangere e ti fa pensare a quanto la vita sia ingiusta, ma allo stesso tempo ti strappa tanti sorrisi nel corso della narrazione.
Io me ne sono innamorata, e penso che prima o poi lo rileggerò in inglese!
 
TITOLO: Colpa delle Stelle
AUTORE: John Green
EDIZIONE: Rizzoli
PREZZO: 13€
PAGINE: 347
TRAMA: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato. 
 
 
Sono proprio curiosa di sapere se l'avete letto e vi è piaciuto, spero mi lascerete qualche commento!

venerdì 15 maggio 2015

Book Nails - Episodio 5

Book Nails - Unghie da leggere è una rubrica ideata da me.
Il 15 di ogni mese, posterò una nail art ispirata ad un libro: si può prendere ispirazione dalla copertina, dai personaggi, da un passaggio della storia, da qualunque cosa!
Se volete partecipare, vi basterà ogni mese inserire il logo qui accanto sul vostro post dedicato e citare il mio blog.






Ebbene sì, lo scorso mese vi ho dato buca! Come forse qualcuno ricorderà stavo attraversando un periodaccio e quindi non avevo la testa per stare dietro al blog!
In verità ho provato a fare una tip ispirata ad un libro, ma visto che il risultato è stato orrendo ho rinunciato.
Questo mese rieccomi qui con un nuovo Book Nails per voi, stavolta un po'... come dire... macabro!
Chi segue le mie letture forse avrà già capito di cosa si tratta. Siete curiosi? Ecco cos'ho combinato questo mese:




Ebbene sì, mi sono ispirata ad uno degli ultimi libri letti, Cujo, di Stephen King.
Scommetto che queste unghie non hanno bisogno di essere spiegate, dal momento in cui il libro - anche tra chi non l'ha letto - è molto famoso, ma nel dubbio sappiate che parla di un cane idrofobo, un San Bernardo e sì, quelle zampate sono rosse per un motivo!
L'idea del mignolo me l'ha data il mio compagno, che mi ha consigliato di dipingere la coda del cane come se stesse andandosene dopo aver lasciato le sue tracce sanguinolente, ma devo ammettere che purtroppo la coda non è venuta un granché, speravo fosse un po' meglio!
Forse avrei ottenuto risultati migliori se lo sfondo non fosse stato bianco, ma non sono riuscita ad immaginarne un altro che facesse da background, con il risultato che la coda è stata contornata in nero.
L'ho rifatta un paio di volte e continuava a non piacermi, quindi alla fine l'ho lasciata così e mi sono limitata ad aggiungere il titolo del libro per riempire un po' di più gli spazi. Ho cercato di farlo nello stesso stile della copertina.
Il dito medio ha un paio di imprecisioni, ma ero un po' di corsa, tanto più che non ho neanche pulito la macchietta di smalto bianco rimasta sulla pelle.
Spero che questa sanguinosa "nail art" vi strappi un sorrisetto, specie se siete fan del Re, pur sapendo che ai più "Cujo" non è piaciuto molto rispetto ad altri suoi libri!
Vi lascio con una foto delle mie unghie insieme alla copertina, ci aggiorniamo il 15 del mese prossimo!




martedì 5 maggio 2015

Silver, il libro dei sogni - Kerstin Gier

TITOLO: Silver - il libro dei sogni
AUTORE: Kerstin Gier
EDIZIONE: Corbaccio
PREZZO: 9,90 €
PAGINE: 323

TRAMA: Porte con maniglie a forma di lucertola che si spalancano su luoghi misteriosi, statue che parlano, una bambinaia impazzita che si aggira con una scure in mano... I sogni di Liv Silver negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in una inquietante cerimonia esoterica. E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante - persino più inquietante di un cimitero di notte - è che loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere... 

IL MIO PARERE: Una volta riemersa dal blocco del lettore e finito "Il domino della regina" di Martin, ho deciso di buttarmi su qualcosa di più easy, così ho ripensato a Silver, acquistato qualche tempo fa e messo da parte, un po' perché volevo provare ad aspettare che uscisse il terzo volume della trilogia per leggere tutto insieme, un po' perché la trilogia delle gemme della stessa autrice mi era piaciuta così tanto che avevo paura, con Silver, di restare delusa. Di sicuro capirete cosa intendo, no?
Ad ogni modo, sono contenta di aver deciso di leggerlo proprio ora, prima di tutto perché, dopo il blocco del lettore e un libro arzigogolato come quello di Martin, Silver è stato un vero toccasana.

Narrato in prima persona e con capitoli brevi, lo stile narrativo della Gier è davvero scorrevole, cosa che avevo già notato con Red, Blue e Green e che ora sento di poter riconfermare.
Fin dalle prime pagine mi sono sentita intrigata e coinvolta e ho iniziato a lavorare con il cervello pur non avendo affatto elementi sulla storia.
Sì, è strano, ma mi sono subito chiesta: ok, chi sarà l'antagonista della storia? E dei bellocci di turno, con chi ci sarà la storia d'amore? Qualcuno tradirà Liv e compagnia bella?
Insomma, appena ho aperto questo libro mi sono tuffata con entusiasmo tra le sue pagine!

La storia in sé è molto carina, anche se tutta questa situazione di sogni e porte e corridoi lascia qualche interrogativo, più che nella vicenda nella mente del lettore che immagina come possa funzionare il meccanismo.
Vi anticipo già che, comunque, qualche dubbio che mi era rimasto su come funzionasse la cosa l'ho tolto con la lettura del secondo volume, che mi sono affrettata a divorare subito dopo aver terminato il primo.

Come sapete già se avete letto qualche mia recensione, tendenzialmente non sono molto per la prima persona, ma con la Gier questo non mi è pesato affatto: Liv, la nostra protagonista, è frizzante e ironica, e tramite lei l'autrice riesce a ironizzare anche quando si trova a dover usare consapevolmente una frase da romanzo rosa o un qualche cliché.
L'unica pecca in questo stile narrativo è stata che sono riuscita a conoscere molto bene Liv, ma davvero poco tutti i personaggi che le girano intorno, primo perché hanno notevolmente meno spazio di lei tra le pagine, secondariamente perché Liv stessa ha appena conosciuto praticamente tutti e quindi non ci sa dire molto su di loro, se non quello che le rivelano.

Spero, in futuro, di arrivare a conoscerli un po' meglio... il secondo libro mi ha già dato qualche input in più, chissà il terzo ed ultimo che cosa rivelerà sulla psicologia di Greyson e company?
Marginale, ma interessante, è anche l'identità di Secrecy, un/una blogger che scrive i pettegolezzi della scuola a mo' di Gossip Girl (sì, la serie tv) e nessuno sa chi sia. Anche se il suo blog compare sporadicamente, la Gier mi ha messo la pulce nell'orecchio e ora sono davvero curiosa di scoprire di chi si tratti!

Un altro pregio di questo libro - di cui non ho usufruito, essendo già uscito il secondo volume - è che pur sapendo che la storia continuerà ci è stato dato una specie di mini finale, così nessuno impazzisce nell'attesa.
Come ho già detto, c'è già il secondo libro in circolazione e quindi poco importa, ma sicuramente è una caratteristica che apprezzo e voglio puntualizzare, visto che di solito mi ritrovo con libri super aperti e devo fare a testate contro il muro nell'attesa dei seguiti!
Tranquilli: anche con il secondo abbiamo una sorta di epilogo, quindi potete leggere i primi due volumi più o meno senza ansie, anche se ovviamente non posso garantirvi che non vi rimarrà la voglia di mettere le mani sul libro conclusivo, che però non si sa ancora quando arriverà, sigh!
Il primo volume, come potete vedere, costa davvero poco nonostante la splendida copertina e la rilegatura, quindi fossi in voi ci farei un pensierino, specie se vi è piaciuta la Trilogia delle Gemme!
Se l'avete letto, fatemi sapere se vi è piaciuto tanto quanto è piaciuto a me!

VOTO: 5/5

lunedì 4 maggio 2015

Recommendation Monday - Consiglia il tuo libro preferito da piccolo

Questa rubrica settimanale nasce sul blog una fragola al giorno.
Ogni lunedì vi consiglierò un libro diverso, rispettando un criterio diverso ogni settimana.

Il consiglio di questa settimana è: 
Freebie: scegli tu il tema del RM!
Freebie: scegli tu il tema del RM!
  CONSIGLIA IL TUO LIBRO PREFERITO DA PICCOLO


Eccomi qui, dopo un paio di settimane che non partecipavo (o forse sono state tre?)... finalmente sto facendo ordine nella mia vita e quindi, di conseguenza, sto anche riprendendo un po' la gestione del blog, anche se a piccole dosi!
Devo dire che il Recommendation Monday un po' mi era mancato!
Il tema di questa settimana sfonda una porta aperta: da piccola mi piaceva già leggere, ma non ho mai esternato a casa la volontà di ricevere libri in regalo (non chiedetemi perché, non lo so, forse perché nonostante mi piacesse non era una mia priorità), quindi avevo poche alternative e leggevo e rileggevo sempre i soliti due o tre titoli.
Uno di questi è "Canto di Natale", di Dickens, che però vi ho già consigliato in passato e quindi ho scartato a priori; il secondo è "Il piccolo principe", che scommetto molti di voi avranno già letto.
Quindi, alla fine della fiera, ho deciso di consigliarvi "Le avventure di Pinocchio", di Collodi.
Me l'ha comprato mia cognata un pomeriggio mentre lei e mio fratello, quando avevo circa dieci anni, mi avevano portata in gita a Collodi, perché ha scoperto che conoscevo solo la storia Disney.
Ricordo ancora che mia cognata mi ha detto: "Sai come inizia? C'era una volta...?"
All'epoca non avrei saputo rispondere, ora potrei dire senza esitazioni: "Un re, diranno subito i miei piccoli lettori".
E voi, avete mai letto la vera storia di Pinocchio? Io ci sono molto affezionata e ve la consiglio caldamente, anzi: prima o poi vorrei proprio rileggere lo stropicciatissimo libro che quella volta mi è stato regalato e che ho portato con me quando mi sono trasferita qui a Bologna.
Vi lascio la scheda del libro, con edizione e prezzo piuttosto variabili perché ce ne sono diversi in giro!
 
 TITOLO: Le avventure di Pinocchio
AUTORE: Carlo Collodi
EDIZIONE: Bur 
PREZZO: 8,90€
PAGINE: 256
TRAMA: Racconto di uno straordinario vagabondaggio tra locande malfrequentate, mangiatori di fuoco, sbirri e forche, "Le avventure di Pinocchio" si è imposto in modo felice e inaspettato tra i classici della nostra letteratura. Ironico e giocoso, ma anche forte di una lingua sorvegliatissima e di un ritmo perfetto, il libro del burattino rappresenta da oltre cento anni vizi e virtù del Belpaese. In una nazione da poco unita, dove si trattava di "fare gli italiani" tra la fame e la miseria, nasce questo inusuale romanzo di formazione e di redenzione. Ai consigli di un grillo logorroico e di una fatina fin troppo affettuosa, fa da contraltare un fuoco dipinto sul muro, simbolo del potere della fantasia.


E voi l'avete mai letto? Al prossimo lunedì!

domenica 3 maggio 2015

Londra - giorno 3

Pensavate che avessi interrotto il mio resoconto di viaggio, vero? E invece no, avevo solo bisogno di una pausa, come vi ho raccontato in un post di scuse per inattività qualche tempo fa!
Vi ho lasciati dopo un secondo giorno passato tra TARDIS, cimitero monumentale e cibo etnico (ve lo siete perso? Come osate? Correte a leggervelo QUI) e ora ci ritroviamo tutti pronti per il terzo giorno, nonché purtroppo già il penultimo.
E' stato strano dover già dire: "Domani sera si torna a casa", ma ho cercato con tutta me stessa di non pensare a tutte le cose che avrei voluto fare e che, per forza di cose, non avrei trovato il tempo di fare e visitare.
E a proposito, il terzo giorno in quanto a visite è stato il più impegnativo, perché avevamo il nostro London Pass (un abbonamento che permette di visitare gratis un tot di attrazioni) pronto a fare faville e un programma fittissimo per far più cose possibili!

Come potete immaginare, visto che già dal primo giorno abbiamo camminato un sacco, al mattino volevo morire non appena ho messo i piedi a terra: che crampi ai polpacci! E oh, i talloni...
Fisicamente ero praticamente un catorcio, ma vi posso assicurare che, mentalmente, ero carichissima e super pronta alla nostra giornata di visite in giro per la città.
Prima tappa: il Globe Theatre il baracchino dei cupcake di Lola per la colazione dei campioni (obesi), poi Globe Theatre!
Confesso che, trattandosi di una ricostruzione e sapendo che non ci sarebbe stato molto da vedere, avevo un po' paura di pentirmi di aver scelto questa tappa, ma sono uscita dal teatro col sorriso sulle labbra, davvero!
Christine, la nostra guida, ha fatto da sola metà del lavoro: ci ha raccontato la storia del teatro con passione, con gli occhi pieni d'amore per quel posto. Credetemi, se l'aveste vista mentre, seduta sugli spalti, ci parlava del teatro originario e della ricostruzione... beh, avreste capito anche voi cosa intendo.
Non importa che sia una ricostruzione, quando sono finalmente entrata all'interno del Globe Theatre mi sono emozionata tantissimo, era davvero meraviglioso.
Non in ultimo, lo ammetto, ho pensato al Dottore e al suo "expelliarmus", e non ho mancato di chiedere a Christine se la scena fosse stata davvero recitata nel teatro.
Fortunatamente lei, che ho scoperto essere fan, ha saputo rispondere confermandomi che sì, Tennant aveva girato la scena proprio lì, anche se non ha saputo indicarmi il punto preciso (meglio così, avrei rischiato di leccare il pavimento).

Forse forse, è stata la visita più bella della giornata, nonostante sia durata una mezz'oretta (escludendo, però, i plastici e i costumi di scena che si potevano ammirare nell'attesa che iniziasse il tour guidato).
Breve ma intensa, io un salto ve lo consiglio, specie se vi capita una guida appassionata e carismatica come la nostra!

La nostra idea iniziale era di visitare la HMS Belfast, l'incrociatore ormeggiato nei pressi del Tower Bridge, ma purtroppo abbiamo rinunciato ancora prima di arrivare in quel di Londra, scoprendo che la visita avrebbe richiesto dalle due alle tre ore. La nostra visita lunga di punta sarebbe stata la Tower of London, quindi abbiamo scartato la Belfast ripromettendoci di tornare una terza volta e passare a visitarla.

Prossima tappa, già che dovevamo arrivare dall'altro lato del Tamigi: il piano superiore del Tower Bridge.
Lungo il corridoio superiore c'erano le fotografie e le descrizioni di diversi ponti, su cui devo ammettere non mi sono soffermata troppo, e il pavimento era di legno con alcune parti trasparenti per guardare di sotto.
Se vi capita, consiglio di far coincidere una vostra visita al Tower Bridge con la sua apertura, dev'essere magnifico guardarlo dall'altro mentre si divide in due per far passare qualche nave!
Tutte le date delle varie aperture le trovate su internet, quindi date un'occhiata.
Dopo il passaggio sul ponte superiore, abbiamo scoperto essere inclusa la visita alla sala macchine, con i vecchi motori a vapore originali.
Io non ci ho capito molto, in realtà, ma sono sicura che ad Enos sia piaciuto!
E' stata una visita breve che abbiamo incluso giusto perché era di strada, niente di speciale ma non dovendo pagare grazie al London Pass... perché no?
Prima di dirigerci verso la Tower of London, una volta usciti dalla sala motori, già che eravamo di nuovo dal lato sbagliato del ponte, abbiamo fatto un salto al Borough Market per smangiucchiare qualcosa.
Era tardino per pranzare e qualcosa aveva già chiuso, quindi non abbiamo avuto troppe alternative, ma almeno abbiamo avuto occasione di sederci nel parchetto di una cattedrale e gustarci il nostro pranzo con calma.

Poi, finalmente, la visita che stavo aspettando: la Tower of London!
La volta scorsa, nel 2012, c'ero stata soltanto davanti e un po' mi ero pentita di non essere entrata a visitarla.
Esistevano anche tour con guide in costume d'epoca, ma il nostro biglietto offerto dal London Pass non le prevedeva, così ci siamo presi l'audioguida, che sembrava tanto un cellulare di quelli enormi di una volta.
Col senno di poi, ne sarebbe bastata una perché il volume era regolabile, ma tanto abbiamo pagato tipo due sterline a testa.
Abbiamo ascoltato qualche aneddoto interessante durante la visita, ma devo dire che a differenza del Globe Theatre, che mi ha piacevolmente lasciato stupita... beh, da questo tour mi aspettavo qualcosina di più.
Tra l'altro la mia parte macabra aspettava di vedere la stanza delle torture, per poi scoprire che non ce n'era una, anche se abbiamo visitato la torre dove venivano rinchiusi i prigionieri.
Qui si potevano vedere le incisioni che hanno fatto all'epoca durante la prigionia, il che mi ha dato un po' i brividi per il forte eco del passato.
A quel punto però iniziavamo a sentirci davvero provati dalla camminata, perché si faceva un sacco di viavai e anche gli scalini non mancavano!
Tra l'altro, durante la nostra visita, abbiamo potuto sperimentare il tempo pazzo di Londra: dal sole, alla pioggia alla... beh, grandine!!!
(Fortunatamente la grandinata non è durata più di cinque minuti).
Una volta finito con l'audioguida, che nominava un sacco di volte la White Tower senza però spiegare cosa ci fosse ora al suo interno, siamo andati a dare una sbirciatina, non senza passare prima a guardare i gioielli della corona.
All'interno della White Tower abbiamo potuto ammirare armature d'epoca e simili, interessante, ma c'è voluto un altro bel po' di cammino prima che riuscissimo a riemergere, ancora più provati di prima, tanto che abbiamo deciso di saltare la visita al museo dei trasporti per limitarci alla crociera sul Tamigi.

Modificando il nostro programma, siamo quindi tornati in bus verso il Parlamento per partire da lì e tornare verso la Tower, perché la sera avevamo appuntamento in un pub della zona con Valentina, un'amica che da un po' si è trasferita in Inghilterra.
Non sapevo cosa aspettarmi dalla crociera sul Tamigi, devo dire che è stata piacevole.
L'interno del... non so come definirlo, battello? >.< da crociera è pieno di tavoli e sedie, con un bancone del bar all'estremità e una sala superiore dove si può ammirare Londra da sedili all'aperto.
Siccome morivo di freddo siamo rimasti dentro e mi sono scaldata con una cioccolata calda mentre facevo merenda con un muffin.

Riuscire finalmente a vedere il Tower Bridge - il mio monumento preferito - illuminato è stato meraviglioso ma, che ve lo dico a fare, ancora più bello è stato riabbracciare Vale e andarcene insieme a smangiucchiare qualcosa al pub davanti ad una birra.
Abbiamo assaggiato anche la famosa Chicken Pie e ho potuto constatare che le patate dolci fritte sono buonissime.
Inutile fare finta di non aver mangiato come dei maiali, è tutto documentato fotograficamente!
A mia discolpa, posso dire che si sa che in vacanza ci si dà alla pazza gioia... anche col proprio stomaco.
Durante la serata abbiamo riso tantissimo, non importa quanto stanchi fossimo e quanto a pezzi ce ne siamo poi tornati in albergo: è stato bello rivederci, raccontarci le ultime novità e mangiare insieme.
Specie poi quelle torte assassine cioccolatose che abbiamo ordinato e che non ricordo neanche più cosa fossero. Cioè, in realtà lo ricordo: un concentrato di grassi e diabete, ovviamente. Dettagli.

Un'ultima serata londinese degna di essere chiamata tale, in attesa dell'indomani, dell'ultima giornata in giro e del viaggio di ritorno verso casa.
A presto per il resoconto finale, prometto di non farvi aspettare un altro mese e mezzo!

venerdì 17 aprile 2015

Non è mica la fine!

Ok, non sapevo assolutamente come intitolare questo post, così gli ho dato il primo titolo che mi veniva in mente ed eccomi qui.
Si tratta semplicemente di un post di scuse per la mia recente inattività sul blog, sebbene sia consapevole di avere quattro gatti (mi piacciono, i gatti!) a seguirmi.
Nella più remota eventualità che qualcuno aspetti i miei nuovi post, quindi, mi scuso con tutto il cuore di essere inattiva in questo periodo.
Ci tengo, ad ogni modo, a specificare che non è qualcosa come "l'inizio della fine": amo questo blog, sebbene all'inizio fossi convinta che l'avrei abbandonato nel giro di un mese e voglio assolutamente portarlo avanti.
Solo, non è il momento giusto: è un periodo un po' così in cui non riesco a concentrarmi sulle cose, quindi non solo non riesco a concentrarmi sul blog: ho poca spinta anche per leggere o farmi le unghie (in ordine, l'argomento principale e quello secondario del blog, come potete vedere), quindi anche se riuscissi a stargli dietro... beh, in sostanza non avrei nulla di cui parlare, purtroppo.
Sto cercando almeno di fare il minimo indispensabile, ragione per cui lunedì ho partecipato al Recommendation Monday e per cui il primo aprile ho postato il riassunto delle letture di marzo, ma in questo momento,. credetemi, non ho la testa per fare di più, anche se è un vero peccato perché le idee fortunatamente non mancano!
Anzi, vi dirò di più: da un po' di tempo ho iniziato a frequentare un circolo dove si gioca, sono diventata più o meno una presenza fissa in quel posto, e ho provato tanti giochi nuovi e interessanti di cui, in futuro, vorrei parlarvi in una rubrica dedicata ai giochi da tavolo.
Quindi, spero di tornare più in forma di prima e di potervi intrattenere ancora meglio, parlandovi delle mie letture, mostrandovi i miei pasticci sulle unghie e portando avanti tutti gli altri piccoli argomenti secondari, aggiungendo inoltre le mie esperienze di gioco.
Sì, il mio blog è un'insalatona... ma a me piace così e spero che, in qualche modo, piaccia anche a voi!
Mi scuso anche con le blogger che seguo, soprattutto con Ilenia di "Libri di Cristallo" e Seli di "Ombre Angeliche": mi è sempre piaciuto commentare le vostre recensioni, ma sto frequentando poco in generale la piattaforma blogger!

Ad ogni modo, gente, mi sto impegnando a risolvere qualunque cosa mi tenga lontano da voi, quindi tornerò presto: è una promessa!

lunedì 13 aprile 2015

Recommendation Monday - Consiglia un libro in cui si parla di cibo

Questa rubrica settimanale nasce sul blog una fragola al giorno.
Ogni lunedì vi consiglierò un libro diverso, rispettando un criterio diverso ogni settimana.

Il consiglio di questa settimana è: 
Freebie: scegli tu il tema del RM!
Freebie: scegli tu il tema del RM!
  REWIND: CONSIGLIA UN LIBRO IN CUI SI PARLA DI CIBO (come argomento o anche solo presente nel titolo)


Prima di tutto, Lettori, vi devo proprio delle scuse: ho saltato il Recommendation per ben due settimane di fila! Inoltre, come vedete, il blog è un po' abbandonato... no, non ho perso la voglia, ho anche mille idee, ma è un periodo un po' particolare per me e avrò bisogno di ritrovarmi un po' prima di ritornare attiva come prima o - spero - anche più di prima!
Ad ogni modo, dopo le mie dovutissime scuse, veniamo all'argomento di questa settimana, un argomento che fa decisamente venire fame!
Ero indecisa principalmente tra due titoli, ma alla fine ho scelto di consigliarvi "Il profumo del pane alla lavanda", di Sarah Addison Allen.
Credo, da qualche parte in giro per il blog, di avervi già parlato di lei.
Se non l'ho fatto, oppure se non siete stati dei Lettori attenti, sappiate che trovo i suoi libri davvero adorabili e piacevoli, molto adatti per un weekend rilassante o dopo una dura giornata di lavoro!
Io vedo le sue storie come delle specie di fiabe moderne, con sentimenti e sempre un pizzico di magia a caratterizzarli.
Il libro più famoso di quest'autrice è senz'altro "Giorni di zucchero, fragole e neve", ma il primo che ho letto è quello che mi accingo a consigliarvi. Se avete letto qualcosa di suo e l'avete apprezzato... Beh, allora dovete proprio buttarvi su questo volumetto! Tra l'altro ho sentito dire che uscirà il seguito, non vedo l'ora!

TITOLO: Il profumo del pane alla lavanda
AUTORE: Sarah Addison Allen
EDIZIONE: Sonzogno
PREZZO: 8,50€
PAGINE: 283

TRAMA: Claire è una Waverley e conosce bene le magiche proprietà di frutti e fiori che crescono nel suo giardino. Dalla nonna, Claire ha ereditato la grande casa in cui vive sola e ricette preziose che possono cambiare il destino delle persone. I nasturzi inducono a mantenere i segreti, le bocche di leone spengono la passione e la lavanda... Tuttavia, la sua è una vita tranquilla. Almeno fino al giorno in cui la sorella Sidney, scappata di casa dieci anni prima, bussa inaspettatamente alla porta e fa vacillare il muro che Claire ha costruito attorno al proprio cuore.
 
 
 
 
Se lo leggerete, ovviamente non dimenticate di farmi sapere se vi è piaciuto! Io l'ho adorato, spero anche voi =)
Al prossimo appuntamento, che cercherò di non mancare!
 
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